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Inaccettabile ingratitudine

18451426_10154619887091864_4709219070237993842_oL’affermazione di Serracchiani è merda pura, ma quello che mi turba di più sono i commenti in cui, fatti i soliti distinguo,  ci si dichiara d’accordo con lei. Per “commenti” intendo quelli che articolano un ragionamento, la bava merdosa di fascisti e leghisti non la calcolo.

Le ragioni del mio turbamento sono varie: razzismo, maschilismo,  sciovinismo, carenza etica. Mi spiego meglio.

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La riforma e la Teiera di Russell

La riforma costituzionale è peggio che dannosa: è inutile. Nessuna delle ragioni alla base della riforma è vera.

La Teiera di Russell è una metafora filosofica del principio secondo il quale postulata l’esistenza di qualcosa, l’onere della prova della sua esistenza spetta al postulante e non all’obbiettore. In un recente scambio sulla mia pagina facebook con un compagno (che conosco e stimo da lungo tempo) che voterà sì, gli chiedevo, in onore a questo principio che lui condivide, di dimostrarmi la necessità della riforma costituzionale. La sua risposta finale è stata il link a questo suo articolo su Civiltà Laica, per cui a questo rispondo. Continua a leggere

CasaP(oun)D.

Ciò che abbiamo visto in questi anni, il “renzismo”, è stato l’evoluzione di una tendenza avviata vent’anni e passa fa, e al tempo stesso ne è stato l’esasperazione.
Il PD ha cercato di diventare il Partito della Nazione, cioè il partito del capitale. E il capitale ha bisogno di «pacificazione» e «concordia nazionale», perché ha bisogno di «pace sociale». La «pace sociale» non è altro che la guerra di classe fatta dai ricchi senza che i poveri possano difendersi. Perché i poveri devono combattere solo guerre tra poveri.

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Breakxit

exit from the eurozone conceptSull’Europa, confesso, sento di avere strumenti insufficienti per farmi un’opinione forte. Fortemente però, ogni volta che ne sento o leggo, ho un’impressione di “dito al posto della luna”, cioè che sull’Europa si carichino cose, negative o positive, di cui l’Europa è effetto, non causa.

Trovo sconfortante, però, la qualità delle opinioni positive sul risultato del referendum: da Farage a Salvini, al Sun, ai Tories, alle opinioni espresse dagli inglesi intervistati dai media: identitarismo idiota “Vogliamo le nostre leggi, non quelle dell’europa”, xenofobia ottusa “Gli immigrati ecc. ecc.” (quest’ultima, in Inghilterra, è particolarmente delirante).

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L’identità è una cagata pazzesca

Chi rivendica una propria identità in realtà si rinnega. In questi giorni di terrorismo reale e mediatico, si sente qui e là difendere presepi, famiglie naturali, radici cristiane, insomma la “nostra identità”.
Chi lo fa, non esiste, o aspira a non esistere.

CRIBS WITHOUT OX AND DONKEY? THE ARTISANS ON NEAPLES SAY NO

Gesù è nato già di 18 mesi.

Le nostre radici sono innumerevoli, da Akhenaton a Ngo Van Chieu, da Talete a Derrida, da Lascaux al giubileo. Ma tutte queste radici non costituiscono una nostra “identità”.

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Considerazioni a caldo sulle elezioni a Roma.

Parlino gli altri delle loro vergogne, che io parlo delle mie. B.B.

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Povero coglione.

La cosa che più mi preoccupa è che Fassina e Meloni, al contrario degli altri, hanno ricevuto più voti delle rispettive liste.

Come ben dice Andreozzi Cinquantadue, ci aspettiamo cori di vittoria da parte della “sinistra carina”, arguti cachinni sulla putrefazione del PD e ruggenti invettive contro le “divisioni”, il “silenzio dei media” e le congiunzioni astrali che hanno impedito la verifica dell’ipotesi di Fassina: “Andremo al ballottaggio”. Continua a leggere

Scrivere per il web: lo stai facendo nel modo sbagliato.

ImageLa maggior parte della sinistra che scrive nel web lo fa nel modo sbagliato:  la maggior parte dello scritto non viene letto.
E questo non per il linguaggio difficile, ma perché si scrive come se dovessero essere pubblicati su una rivista: si parte dalle premesse e si finisce con le conclusioni. Il web richiede un approccio inverso: partire dalle conclusioni e dopo argomentare. Continua a leggere